Rossella, foto ritrattistica
“Qualcuno ha voglia di farsi fotografare?”, avevo voglia di fare un po’ di foto ritrattistica.
Con questa domanda ho esordito nelle storie instagram di qualche tempo fa, in cui chiedevo se qualcuno avesse voglia di farsi fotografare dopo due giorni.
Hanno risposto in molti ed anche da più parti dell’Italia, non smetterò mai di ringraziare per questo.
Così ho fatto un sorteggio e la vincitrice è stata la mia cara amica Rossella.
Emozionata, felice ed incredula di aver vinto qualcosa, non ha esitato e subito ha voluto mettersi d’accordo con me su orari, location e quant’altro.
La foto ritrattistica è un modo usato per parlare del proprio brand, per descriverne i colori, le idee e tutto ciò che ne deriva: gli oggetti, i profumi, l’essere stesso dell’identità.
Ma è un genere che può essere utilizzato per esprimere le proprie emozioni, per fare un tipo di fotografia molto intima e descrivere il vissuto della persona, i suoi sentimenti, i malesseri, perchè no, o anche uno stato di grande felicità.
E questa, è proprio la mia parte preferita!
Io stessa ho usato l’autoritratto per parlare a me stessa. Certe foto mi danno un senso di tenerezza nei confronti di una me ancora piccola; altre ancora mi feriscono, anche se sono passati anni, mi ricordano dei periodi difficili della mia vita.
E’ proprio questo il potere della fotografia: ricordare.
Il ritratto è una tipologia fotografica non semplice da affrontare, sia che tu sia il fotografo, sia che tu sia la persona da ritrarre.
Per questo servizio fotografico con Rossella non avevo grandi cose da comunicare, volevo semplicemente provare ad usare le polveri colorate, quelle che vengono usate durante l’ Holi festival, in India, ma ormai conosciutissimo in tutto il mondo.
Invece quel pomeriggio si è trasformato in un momento di sperimentazione, di divertimento, colorato, ma sopratutto in un momento in cui i problemi sono rimasti lontani e la spensieratezza è stata la nostra guida.
La fotografia, per me, ha un potere magico: mi fa vivere con i piedi per terra, con un grande senso di responsabilità affronto tutti i lavori che mi vengono commissionati.
E’ nella mie mani un ricordo che durerà per tutta la vita.
Allo stesso tempo è il mio mezzo di comunicazione più importante, l’ho scritto anche nella home di questo sito.
La fotografia mi fa vivere di emozioni, di sentimenti contrastanti, mi fa piangere, mi fa ridere, mi parla, mi fa avere visioni grandissime e allo stesso tempo mi prende a schiaffi.
Per tutte queste ragioni, almeno una volta nella vita, ciascuno di noi dovrebbe vivere un momento con se stesso.
Ognuno di noi dovrebbe chiedere al fotografo, non uno qualsiasi! ma quello che meglio potrà immortalare quel momento della propria vita, una sessioni di ritratti.
Un momento che può essere fatto di lacrime, di rabbia, di risate, di euforia.
Qualsiasi sia il motivo, regalati delle fotografie!










